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giovedì 9 luglio 2015

MITHRAGLIA: NON TI MERITI NIENTE, RACCOLTA DI POESIE

L’estate si sa, è uno dei periodi migliori per dedicarsi alla lettura di un buon libro, personalmente ho sempre amato la lettura soprattutto di romanzi horror o thriller, quest’anno ho voluto cambiare genere andando anche un po’ contro i miei gusti personali e leggere un libro di poesie “Non ti meriti niente”, una raccolta di versi ad impatto particolari, dal linguaggio a volte anche troppo schietto, che lasciano poco spazio all’immaginazione. 
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MITHRAGLIA: NON TI MERITI NIENTE, RACCOLTA DI POESIE 
Di questa raccolta di poesie mi ha particolarmente colpito il titolo: una frase messa li, quasi come fosse un rimprovero e una mancata riconoscenza, forse verso la vita e il prossimo.
Mithraglia, il nome del poeta definito dalla critica, il poeta maledetto del ventunesimo secolo, attraverso i suoi versi descrive un malessere personale e, forse anche generale, che nasce dalla diffidenza verso gli altri. Gli “altri” visti nella loro finta perfezione, una “maschera, un modello da seguire e inseguire. Una vita monotona ad aspettare il corso degli eventi, quasi come uno spettatore seduto ad un vecchio cinematografo che vede passare su una tela bianca alcuni momenti della sua vita, una visione quasi distaccata, ma allo stesso tempo piena di sentimenti contrastanti: la paura verso il genere umano e la consapevolezza di aver trascorso la propria vita in maniera monotona,  aspettando la naturale ciclicità della propria esistenza, come se tutto fosse già scritto e stabilito.
Il bisogno di cambiare, di non sentirsi come gli altri, bisogno di rivalsa e di vendetta, ma anche la costante consapevolezza che la solitudine prevale su tutto, vivere distaccati dal resto del mondo, che passa inesorabile nella sua perfezione e routine quotidiana.
L’autore consiglia di prendere la vita con calma e di non conoscersi fino in fondo altrimenti tutto è finito. Traballa continuamente sul binario appagamento-fallimento che non sembra poter essere  scisso. Un narcisismo difensivo, che ha paura di ammettere di aver paura, che ha paura di ammettere che l’altro serve, è dentro di noi, che siamo fatti di parti, che siamo costretti in attimi che non saranno mai eterni ma non per questo non vivibili, che non servono giustificazioni continue se non si hanno risposte.
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MITHRAGLIA: NON TI MERITI NIENTE, RACCOLTA DI POESIE 
Ho avuto la possibilità di poter rivolgere all’autore e poeta Mithraglia alcune domande, di seguito vi lascio l’intervista.

1.Come ha iniziato la sua carriera di poeta e come mai si ispira in particolare ai poeti maledetti?
(datemi del tu) Ho iniziato prendendo una penna in mano e scrivendo sui quaderni di scuola. Poi ho lasciato la penna e mi sono messo al pc. Tra una distrazione e l’altra provo a concludere qualcosa. Non mi ispiro ai poeti maledetti, mi ci hanno messo dentro le forze cosmiche e divine.

2.In quale luogo si “rifugia” per trovare l’ispirazione e scrivere le sue poesie? 
Non c’è un luogo particolare. Dove c’è il pc mi metto e scrivo. Ho provato con il taccuino, ma mi sento vecchio e fuori luogo. Così esco la sera, bevo qualche drink, torno a casa, (omissis) mi metto a letto e quando mi sveglio la mattina riesco a scrivere.

3.Ci sono poesie che non avrebbe mai voluto scrivere? 
No. Le riscriverei tutte. Se non sento la necessità di scriverle non le scrivo. Alcune possono risultarvi/mi banali. Lo sono. Tutti viviamo nella banalità, perché dovremmo cancellarla dalla poesia se non riusciamo a cancellarla dalla vita di tutti i giorni?

4.Cosa significa fare poesia oggi? 
Per me significa quello che significava oggi. Per il trend sociale non lo so. So solo che la gente preferisce i romanzi di 400 pagine. Mi chiedo il perché? Io proprio non ce la faccio…
Leggerei solo poesie, ma non riesco a trovarne di quelle che piacciono a me.
Oramai le poesie parlano di luna, sguardi, mare. Sono tutte decadenti. 
Non mi piace.
La mia vita non è decadente.
Voglio leggere della mia vita.

5.Come mai la scelta di un linguaggio a volte anche troppo diretto? 
Perché non mi piacciono le cose artificiali. Per esprimere determinati concetti reali ho bisogno di espressioni reali. Secondo me la poesia è il riflesso della società. (omissis)

6.Quanto c’è di personale in “Non meriti niente”?
Tutto… a volte penso che ci sia anche troppo.
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“Non ti meriti niente” è disponibile sia in ebook che in versione cartacea

Voi conoscevate già questo scrittore? Avete avuto modo di leggere già “Non ti meriti niente”?  Se vi va lasciate qui le vostre opinioni, alla prossima!!!

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